(Raggruppamento Operativo Speciale), Raggruppamenti Battaglioni Mobili Carabinieri, Rapporti dell'Arma dei Carabinieri con le autorità di Governo, Regolamenti generali dell'Arma dei Carabinieri, Regolamenti organici dell'Arma dei Carabinieri, Regolamento d'istruzione e di servizio per l'Arma dei Carabinieri - 1892, Regolamento generale vigente per l'Arma dei Carabinieri, Regolamento sulla "Riorganizzazione del Corpo dei Carabinieri - 1861", Ruolo d'Onore degli Ufficiali e sottufficiali delle Forze Armate, Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, Segretario del Comitato dell'Arma dei Carabinieri, Servizio navale dell'Arma dei Carabinieri, Sottoscrizioni dei Carabinieri in favore delle vittime del brigantaggio, Stemma Araldico dell'Arma dei Carabinieri, Uniforme dei Sottufficiali e Carabinieri anziani, Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate dopo il 1833 e fino al 1953, Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate nel 1833, Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, #ResourceNotFound#:RadLightBox.Main:CloseButtonText, Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD), U.R.P. Si tratta dell’appuntanto Giuseppe Montella, originario di Brusciano (Na) e considerato la mente degli illeciti che andavano – stando a quanto ricostruito dalle indagini – dallo spaccio di droga, agli arresti falsificati, alle perquisizioni illecite, alle violenze e torture nei confronti di altre persone condotte in caserma per i fermi. Piacenza: arrestati sette carabinieri, 'reati impressionanti' Spaccio, estorsione e tortura le ipotesi di reato Ella dovrà rendersi alla sua nuova destinazione, tosto che avrà restituito al sig. Carabinieri Piacenza L Inchiesta Si Allarga Altri. Se non si pensa a preservare il territorio posto fuori del raggio militare della città con buona forza, sono essi capaci di mandare ad effetto il loro progetto. Convocato in procura per un’altra inchiesta, l’ufficiale ha poi raccontato di aver ricevuto una serie di messaggi da un cittadino marocchino nei quali quest’ultimo affermava di essere un informatore dei Carabinieri e di conoscere l’appuntato Giuseppe Montella. Dalle carte del gip di Piacenza, Luca Milani, emergono episodi di violenza, spaccio, ma anche un’orgia in caserma. All'ordine relativo al capitano Ollandini si accompagnò la seguente lettera del generale Lovera Di Maria, datata 19 luglio 1848: "Sulla mia proposta il ministero di guerra e marina viene di destinare V.S. Carabinieri arrestati, torture a innocenti: “Uno si è pisciato addosso, l’altro l’ho fracassato” Hanno torturato e pestato cittadini innocenti, soprattutto stranieri, i sei carabinieri della caserma Levante di Piacenza sequestrata, che sono stati arrestati nell’ambito della Meglio vi si riuscirà con la tolleranza e quando non s'adoprino a sovvertire l'ordine di cose stabilito, converrà non farvi attenzione, limitandosi a denunciarle alle competenti autorità allorché si riconoscessero veramente pericolose. Dal sig. Piacenza, tre carabinieri sono napoletani: ecco i nomi Si tratta dell’appuntanto Giuseppe Montella, originario di Brusciano (Na) e considerato la mente degli illeciti che andavano – stando a quanto ricostruito dalle indagini – dallo spaccio di droga, agli arresti falsificati, alle perquisizioni illecite, alle violenze e torture nei confronti di altre persone condotte in caserma per i fermi. Il suo ragionamento era questo: le autorità sarde compresi i tribunali civili e criminali devono evacuare Piacenza, e questa città dovendo essere retta da un governo provvisorio militare austriaco, ne consegue che i carabinieri reali piemontesi non possono più avere in Piacenza nessuna missione da compiere. Carabinieri arrestati a Piacenza: tutte le accuse ai militari napoletani. Gli altri due finiti in carcere sono il catanese Salvatore Cappellano e il trapanese Daniele Spagnolo. Piantadosi Stefano. Quest’ultimo, assieme ai colleghi Falanga e Cappellano, scrive il Gip riportando il racconto del marocchino, “era solito ricompensare le notizie ricevute attraverso la cessione di stupefacente, che era custodito in un contenitore all’interno della caserma di Piacenza chiamato ‘scatola della terapia’.”. A conferenza vi era un altro generale ed il capo di stato maggiore e tutti mi vollero persuadere che era del mio meglio di andarmene. Carabinieri Piacenza, "Il 10% della droga se facevi i nomi degli spacciatori" La vicenda dei carabinieri di Piacenza si arricchisce di dettagli sempre più inquietanti. Epperciò gli ufficiali, bass'ufficiali e carabinieri dovranno procurare di dare buon conto di essi medesimi con una lodevole condotta, con una costante ed esemplare tenuta militare, spoglia di qualunque oggetto, od ornamento o guarnizione, che non sia d'ordinanza e che possa dare idea di una sconcia od imperfetta uniformità. ), Prima campagna per l'Indipendenza Italiana, Promozione a scelta di Allievi Carabinieri, Promozione straordinaria per benemerenze d'Istituto, R.O.S. Daniele Spagnolo, pugliese. dei Carabinieri, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, Numero telefonico unico nazionale (112) per i comandi dell'Arma, Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C. 6 meridionali su 6. Chi è l’appuntato dei Carabinieri di Piacenza Giuseppe detto Peppe Montella accusato di numerose ipotesi di reato. P.IVA e Registro Imprese di Piacenza: 01447930338 Si allarga l’indagine legata al Carabinieri di Piacenza. Cosa sappiamo dei carabinieri arrestati a Piacenza. Non mi lasciai sgomentare e stetti fermo nel mio proposito tuttochè essi impiegassero tutte le arti per arrivare nel loro intento e finii per concludere che se non mi davano ordine imperativo di partire, e per iscritto, per comprovare che essi me lo avevano imposto, i . Si indaga anche sul bullismo, Covid, 9 nuovi contagi e 4 guariti a Pozzuoli: l’annuncio, Incidente ad Ischia, Vincent muore a 21 anni dopo 8 giorni di agonia, Covid, Torre del Greco piange due vittime: 7 nuovi contagi, Scoperto un deposito di auto rubate: stavano smontando una vettura rubata poco prima, Festeggiamenti dopo la vittoria di Coppa Italia: nessun maxi contagio a Napoli, Luigi de Magistris incontra Barbara Lezzi, patto col Governo per Bagnoli e Scampia, La Terra trema ancora a Massa di Somma, avvertita scossa di terremoto di magnitudo 1.5, Ponticelli, scoperto deposito di abiti usati: scatta la denuncia, Il terrore della jihad: fermato un napoletano convertito all’Islam, La “tombola della camorra”: cartelle a prezzi alti e pistole in premio, “Il diritto come impegno civico” in ricordo di Francesco Lucarelli, Morto Aldo Biscardi, Maradona: “Infuocava la passione”, Truffa agli anziani, arrestati finti avvocati e poliziotti. o non mi sarei mosso. Iacquet il quale già trovasi ivi comandato, alla direzione della luogotenenza di Fiorenzuola. ... Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate dopo il 1833 e fino al 1953. Piloti. “I cittadini di Piacenza troveranno una postazione mobile dei Carabinieri, e da domani il nuovo comandante. Ho l'onore di professarle gli atti del mio profondo rispetto" L'atteggiamento assunto dall'Ollandini ebbe la piena approvazione del Governo e tanto il Ministero dell'Interno quanto quello della Guerra furono d'accordo che senza ordine scritto i Carabinieri non dovessero lasciare Piacenza. Il 1849 trovò l'Ollandini e i suoi uomini sulle medesime posizioni; ma quando con l'armistizio di Vignale si concluse, il 24 marzo, l'infausta, rapidissima campagna, per i Carabinieri la situazione nei Ducati divenne molto critica. Carabinieri arrestati a Piacenza, le intercettazioni: «Siamo troppo in alto, a noi non arrivano» Italia > Cronaca Nera Giovedì 23 Luglio 2020 di Valentina Errante Piacenza la caserma degli orrori, spaccio e orge: tre carabinieri sono napoletani dei sei arrestati nell’ambito di una inchiesta della procura di Piacenza che ha portato, per la prima volta in Italia, al sequestro della caserma, la Levante, dove operavano in maniera illecita. capitano barone Bardy riceverà a Racenza lo stato nominativo dei bass'ufficiali e carabinieri destinati a comporre la di lei compagnia, i quali provengono tutti dalle stazioni degli antichi Regi Stati, salvo tredici degli ex dragoni che sonosi ivi lasciati per dare conoscenza ai nuovi giunti del distretto assegnato a ciascuna stazione, d'onde li ex dragoni non partiranno fino all'arrivo dei carabinieri, i quali sono in moto per rendervisi dalle differenti divisioni. La stessa notte era stata anche perquisita l'Osteria dei Sole per catturavi lo stesso Ollandini, che di solito vi alloggiava. © Copyright 2020, All Rights Reserved  |  Powered by, Piacenza la caserma degli orrori, spaccio e orge: tre carabinieri sono napoletani, Covid, c’è una vittima a Vico Equense: l’annuncio del sindaco, Covid a Napoli, allarme del Cotugno: “Terza ondata in arrivo già a Capodanno”, Napoli, 15enne cade dall’ottavo piano. Ho risposto al luogotenente maresciallo che il discorso era logico, ma che nè io nè i miei dipendenti potevamo lasciare la città senza incorrere in grave responsabilità, imperciocchè l'8° degli articoli convenuti tra lui e il signor conte Bricherasio m'imponeva l'obbligo di rimanere coi miei carabinieri al nostro posto; che il consiglio per iscritto di cui voleva favorirmi non garantiva, non lo avrei perciò accettato, nè l'avrei eseguito. Giacomo Falanga, napoletano. Oggi qualcheduno mi ha assicurato che già vi sono delle disposizioni per un accampamento di truppe austriache fuori di città e dentro il raggio stato loro assegnato. ill.ma al comando della compagnia dei carabinieri reali nel Ducato di Piacenza, ed il s. tenente sig. Pilat Bruno. Piacenza. L'urtare di fronte coloro che sarebbero contrari o dubbi non sarebbe certo il modo di farli ricredere. Li bass'ufficiali e carabinieri che le ho destinati appartenendo tutti da alcuni anni al corpo, prescelti fra quelli di migliore condotta, sono persuaso sapranno facilmente comprendere che per bene esordire e poter prestare un utile servizio e farsi stimare conviene tenersi in perfetta buon'armonia con le autorità e la guardia comunale". Il contegno fermo del capitano lasciò alquanto interdetto il generale Thurn, il quale, ben sapendo quanto arbitrario fosse il suo ordine, si astenne dal metterlo su carta e, mutando tattica, cercò di raggiungere egualmente lo scopo con l'opera persuasiva e con le lodi. Ai domiciliari il comandante della caserta Levante di Piacenza, il maresciallo maggiore Marco Orlando, originario di Palermo. Carabinieri Piacenza, cosa sappiamo sullo scandalo degli arresti alla caserma Levante Cronaca fotogallery 24 lug 2020 - 13:06 22 foto Il colonnello dei carabinieri Corrado Scattarretico, ex comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, è indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla caserma Levante. Piermanni Sergio. Piermanni Sergio. Pare si voglia procedere ad una domiciliare perquisizione per sequestrare i fucili della Guardia nazionale; penso che non se ne troveranno, essendo state tutte le armi ben nascoste; e sono molte e molte assai, particolarmente nelle mani del basso popolo, il quale le comprò dai nostri soldati per pochi soldi in occasione della ritirata. La città ha somministrato l'altro giorno mille cinquecento letti completi per gli ammalati che sono molti e sorpassano i duemila e mi si dice che i medesimi siano mandati a Mantova. Non si sanno ancora i nomi dei carabinieri arrestati a Piacenza ma è la prima volta che succede in Italia. La notizia dell’arresto dei carabinieri di Piacenza, accusati di diversi reati, tra cui traffico di droga e tortura, ha naturalmente fatto il giro d’Italia.Non solo perché è rarissimo che una caserma sia sequestrata ma anche per l’impressionante serie di illeciti commessi dai militari. “Ecco l’elenco dei 6 carabinieri arrestati a Piacenza: Giuseppe Montella, napoletano, boss dello spaccio e delle botte. PIACENZA.Una caserma dei carabinieri posta sotto sequestro e misure cautelari per dieci militari, di cui cinque in carcere e uno agli arresti domiciliari, per reati definiti "impressionanti". Accuse gravissime. Il padre: “Ha avuto un malore”, Castellammare di Stabia, tensioni tra infermieri all’ospedale San Leonardo, Napoli, 21 arresti all’alba di oggi: colpo al clan Mascitelli, sequestrate armi e droga, Napoli, 15enne giù dal balcone: ipotesi gesto volontario. Salvatore Cappellano, siciliano. Gli altri due militari napoletani sono Angelo Esposito, originario del capoluogo partenopeo, e Giacomo Falanga di Pozzuoli. Piastrino di riconoscimento. Come io dissi di sopra verso un'ora dopo mezzogiorno sono stato chiamato dal luogotenente maresciallo Thurn, il quale mi diede lettura di uno scritto con cui dimostrava in poche parole tutta la convenienza che io avrei avuto a ritirarmi. La mia condizione si fa ognora sempre peggiore, non me ne sgomento però, e spero di poter condurre a termine la mia missione. Sono quattro i carabinieri di origini napoletane coinvolti nell'inchiesta. maggiore cav. Secondo quanto emerso dalle indagini, nella caserta di Piacenza si sarebbe svolta anche un’orgia. “Lo scenario rappresentato da Montella – spiega il Gip – è quello di un’orgia tenutasi addirittura all’interno dell’ufficio del Comandante Marco Orlando, dove si era creato un tale scompiglio che le pratiche erano state sparpagliate a terra”. Carabinieri arrestati a Piacenza, intercettazioni choc: siamo troppo in alto, a noi non arrivano. Affardellamento del mantello del Carabiniere a Cavallo, Associazione Nazionale del Carabiniere in congedo, Associazione Nazionale Ufficiali dell'Arma in congedo, Autovettura di servizio per gli Ufficiali dei Carabinieri, Bandiera distintiva del Ministero della Difesa, Bandiere Nazionali delle caserme dei Carabinieri, Calendario storico dell'Arma dei Carabinieri, Cassa di Previdenza fra gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri, Comandante in 2^ dell'Arma dei Carabinieri, Comandanti Generali dell'Arma dei Carabinieri, Diligenza per il trasporto di posta e passeggeri, Distintivo di grado a "V" per i Carabinieri, Fanfara della Legione Allievi Carabinieri, Federazione Nazionale Del Carabiniere Reale, Federazione Nazionale Del Carabiniere Reale in Congedo, Festa anniversario dell'Arma dei Carabinieri, Fogli d'Ordini del Ministero della Guerra, Ispettorati di zona dell'Arma dei Carabinieri, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore civile, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore dell'Esercito, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore Militare, Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, Modifiche apportate al Regolamento Generale del 1822, Monumento al Bicentenario di Fondazione in Roma, Monumento Nazionale al Carabiniere in Torino, Morozzo Magliano di S.Michele Carlo Vittorio, Notiziario periodico dell'Associazione Nazionale Carabinieri, Nuclei Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) Le molto pregevoli di Lei cognizioni nel servizio di quest'arma mi dispensano di darle particolareggiate istruzioni sulla forma e sul modo che debba istituirsi nel ducato di Piacenza. Piacenza, carabinieri arrestati e caserma sotto sequestro. Intercettati, Giuseppe Montella e Salvatore Cappellano commentano un episodio che aveva visto come protagonista un collega in onore del quale, forse in concomitanza con una ricorrenza, era stata organizzata una serata all’interno della caserma alla presenza di due donne, presumibilmente escort, con le quali erano stati consumati rapporti sessuali. “Le attività d’indagine – si legge – hanno preso il via in seguito alla segnalazione di un ufficiale dell’Arma che aveva prestato servizio per molti anni a Piacenza, il maggiore Rocco Papaleo, attualmente comandante della compagnia Carabinieri di Cremona”. Le foto della Guardia di Finanza; Condividi. Sono arrivati a dire al sindaco che se la città non poteva somministrare la contribuzioni in natura di cui era stata testè gravata in modo esorbitante, sarebbero stati mandati distaccamenti nelle campagne ad impadronirsene; eppure essa paga tutti i giorni settemila franchi in danaro sonante, e quattromila in razioni di viveri. Sei carabinieri della caserma Levante di via Caccialupo a Piacenza sono stati arrestati perché accusati di vari reati tra cui spaccio, estorsione e tortura mentre la caserma dei militari dell’Arma è stata sequestrata nel corso di un’inchiesta coordinata dalla procura di Piacenza e condotta dalla Guardia di Finanza. A Piacenza un caso di spaccio ha messo in ginocchio l'arma dei Carabinieri: sei uomini arrestati e caserma sequestrata. Giovedì 23 Luglio 2020 di Valentina Errante. Allora fra di loro si consigliarono: lessero e rilessero i dispacci del maresciallo Radetzky e già sembrava che il luogotenente generale Thurn fosse disposto a darmi quest'ordine, quando il capo dello stato maggiore, avvedutosi della mia insistenza che lo scopo mio era poi di protestare formalmente della violenza che mi volevano fare contro la data fede, ne lo dissuase, per cui egli conchiuse che ne avrebbe scritto a Vossignoria illustrissima ed in caso nulla avesse potuto da Lei ottenere, io sarei rimasto qui coi miei carabinieri in mezzo a loro. 23 luglio 2020 Inizieranno oggi gli interrogatori di garanzia dei sei carabinieri arrestati a Piacenza (cinque in carcere e uno ai domiciliari). Piastrino di riconoscimento. Lo zelo deve essere nelle cose di poco momento moderato dalla deferenza che si deve a popolazioni non ancora assuefatte all'esattezza di un servizio regolare, e che potrebbe sembrare vessatorio quando non fosse eseguito con quei modi urbani e di conciliazione che senza nuocere all'adempimento del proprio dovere, inspirano rispetto alla legge e confidenza in coloro, che sono preposti a farla osservare nel comune interesse del Governo e del pubblico. Una bufera giudiziaria si è abbattuta sulla caserma Levante di via Caccialupo . Per il caso dei Carabinieri di Piacenza è stato richiesto il giudizio immediato per 16 degli indagati. Non così invece videro la cosa i due commissari del Re nei Ducati, che dopo avere consegnata al generale Thurn una vibrata protesta, indussero l'Ollandini a cedere, ed egli, anche per esortazione dello stesso gen. La Marmora, si spostò coi suoi dipendenti a Gossolengo, distante otto chilometri. Carabinieri (Getty Images) Sempre più torbide le acque intorno alle figure dei Carabinieri di Piacenza arrestati per aver, ad avviso della Procura, compiuto reati di vario genere mentre indosso avevano la divisa dell’Arma. Lo Stato non si ferma. Riferiva subito dopo i particolari del colloquio al generale La Marmora con la seguente lettera-rapporto: "L'Imperiale Reale comando generale austriaco qui in Piacenza, per scrivere quella lettera di cui ieri ebbi l'onore di parlare a Vostra Signoria illustrissima, vi ha pensato sino a quest'oggi sino ad un'ora dopo mezzogiorno: questa mattina diede una nota al sindaco per essere informato se noi eravamo partiti, se ci disponevamo a farlo e quando. (Ufficio Relazioni con il Pubblico), Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri, Modulo per la richiesta di pubblicazione articoli, Amici dell'Arma - Le foto inviate dai nostri utenti, Roma - 198° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri, Titolare del potere sostitutivo per l'area tecnico-operativa del Ministero della Difesa. Piccolo arredo. Un grave fatto avvenuto la sera del 5 aprile mise fine alla difficile situazione dei Carabinieri: un distaccamento austriaco portatosi alla caserma di Ponte dell'Olio, dopo avervi frugato dappertutto ed essersi impossessato di ogni cosa, fece prigionieri i tre carabinieri che vi si trovavano, mentre il maresciallo e altri tre militari riuscivano a salvarsi in tempo. Stando ai trattati, infatti, e all'avviso dello stesso Ministero dell'Interno, essi avrebbero dovuto lasciare i territori emiliani con le altre truppe sarde; stando invece a quanto ordinava il Ministero della Guerra, avrebbero dovuto restare ai loro posti. Piccolo arredo. I giornali di oggi sono ricchi di racconti, intercettazioni e dettagli sull'inchiesta che ha portato al sequestro di un'intera caserma. Considerato che a tale lettera seguì il 9 agosto l'armistizio di Salasco, ben poco il capitano Ollandini poté fare di quanto gli era stato affidato, ma le sue doti personali trovarono risalto proprio nella situazione incerta e difficile creata dall'armistizio, che tra le sue clausole conteneva quella della conservazione nei Ducati della forza dei Carabinieri, a tutela dell'ordine pubblico. Dirò anzi di più, che quando questo potesse succedere, la nostra presenza sarebbe di grande conforto a quelle oppresse popolazioni e servirebbe ad alimentare in loro la speranza di vedere in breve mutata la loro infelice condizione (...)". Piantadosi Stefano. Episodi come questo – ha aggiunto – possono minare la fiducia nell’Arma ma ci sono 200mila Carabinieri che ogni giorno espletano sul territorio i loro incarichi al meglio delle loro possibilita’. Ceva codesto comando di divisione e di compagnia. In un paese nuovo le opinioni non possono ancora essere tutte ben determinate: ve ne saranno quindi delle favorevoli, delle opposte e delle dubbie circa l'attuale Governo. L'ufficiale chiese per il tramite dei superiori una decisione da parte dei Governo, ma nell'attesa conservò il più sereno contegno, continuando a riferire ogni utile notizia coi risultati delle sue assidue, preziose osservazioni. Quando le risposte dell’informatore non erano però esaustive, i tre Carabinieri “avevano l’abitudine di esercitare pressioni su di loro e minacciarli, il tutto con la complicità del comandante delle stazione, il maresciallo Orlando”. Sono stati resi noti i nomi dei carabinieri arrestati a Piacenza ma è ormai certo che si tratta della prima inchiesta di questo genere in Italia: la caserma Levante di via Caccialupo è stata infatti sequestrata. Primo Piano > Cronaca. 290 Piacenza. Gli Austriaci continuano ad essere sempre sfacciati ed impudenti nelle loro domande; a questi cittadini non vogliono lasciare che gli occhi per piangere le miserie in cui li avranno ridotti. Dopo l’inchiesta su quanto accadeva nella caserma Levante di Piacenza, gli arresti dei sei carabinieri e lo scandalo, saltano i vertici provinciali dell’Arma. Chi sono i carabinieri di piacenza arrestati nomi e accusa di tortura lesioni e spaccio .il 22 luglio 2020 alcuni carabinieri della caserma di piacenza sono stati arresti con l’accusa di spaccio, torture, attività illegali, lesioni e arresti ingiustificati. [ 3 Dicembre 2020 ] Ospedale di Piacenza, presentata la nuova Rianimazione: “Reparto completamente riqualificato, tecnologia e nuovi spazi per migliorare ancora l’assistenza” – VIDEO, AUDIO e FOTO Attualità [ 3 Dicembre 2020 ] Momento pesantissimo per i locali, Lertora: “Incertezza sulla ripartenza, ristori inutili e oneri per la Lotteria degli scontrini” – AUDIO Attualità In massima dovrà regolarsi conforme si pratica in tutte le divisioni dei Regi Stati, sennonché colà dovrà esordire di maniera da far apprezzare la buona riputazione, che generalmente si è il corpo altrove guadagnato. Sui rapporti che si erano stabiliti fra la popolazione e i Carabinieri e sul valore della loro presenza in quel territorio egli ebbe a scrivere il 6 aprile 1849 al Comandante Generale: " (...) L'opinione pubblica è tutta in nostro favore, e quando le truppe austriache non vi si oppongano, i carabinieri possono senz'altro mantenersi nelle loro stazioni, poiché nei pochi mesi che vi sono rimasti hanno saputo meritarsi la pubblica confidenza. Dinanzi ai pericoli di una situazione divenuta ormai insostenibile, l'Ollandini, dopo aver inviata una solenne protesta alle autorità di Piacenza, disponeva senz'altro il ripiegamento delle dipendenti stazioni entro i confini dello Stato sardo, decisione che il Governo approvò pienamente. Pilat Bruno. I provvedimenti dell’operazione Odysseus hanno riguardato in totale 23 persone dieci dei quali carabinieri: oltre ai sei arrestati, tre carabinieri (Lorenzo Ferrante, Giovanni Lenoci e Angelo Minniti), e Marco Marra militare della Guardia di Finanza hanno l’obbligo di presentazione alla polizia. Editoriale LIBERTA' S.p.A. Telefono: 0523-393939 Sede legale: via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza C.F. Angelo Esposito, napoletano. Il magistrato scrive che “non sono forse ravvisabili reati in simili condotte, ma dalla descrizione traspare ancora una volta il totale disprezzo per i valori della divisa indossata dagli indagati, metaforicamente gettata a terra e calpestata, come quella del loro Comandante durante il festino appena rievocato”. Senonché ai primi di settembre il generale Thum, comandante austriaco della piazza, con vari pretesti ingiunse all'Ollandini di abbandonare coi suoi dipendenti la città, dichiarando che un governo militare provvisorio austriaco avrebbe provveduto ad ogni servizio. Ma l'Ollandini non si piegò all'ingiunzione, dichiarando che, trattandosi di una palese violazione dei patti armistiziali, pretendeva un ordine scritto, perché il suo governo potesse valersene, e di tutto informò prontamente il generale La Marmora, comandante delle truppe piemontesi di avanguardia, dal quale dipendeva in quel momento. Allorché nel corso della 1^ Guerra d'Indipendenza si rese necessario provvedere alla tutela della sicurezza pubblica nei Ducati di Parma e di Piacenza - dove le popolazioni, dopo l'allontanamento del presidio austriaco e la fuga di Carlo di Borbone, erano insorte chiedendo l'annessione al Piemonte - il Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri maggiore generale Federico Costanzo Lovera Di Maria decise di inviare a Parma il capitano De Bardy ed a Piacenza il capitano Ollandini (v.). Dopo l’arresto di Montella e soci, che avevano creato un giro d’affari legato allo spaccio, ascoltati altri sei colleghi. Ma l'Ollandini, pur comprendendo che la partita non poteva in definitiva essere vinta, ritenne di rimanere sulle sue posizioni di intransigenza. Da quella sede poi, privilegiato posto di vedetta, rese nuovi importanti servizi, seguendo attentamente l'azione del comando militare austriaco, tenendo deste le speranze nella popolazione ed impedendo sconfinamenti di truppe nemiche. Marco Orlando, siciliano, comandante della caserma di Piacenza ai domiciliari. Raccomanderà Ella a questo riguardo l'osservanza delle varie istruzioni contenute nel dispaccio del ministero dell'interno, stato diramato con la circolare di massima n. 148. Obbligo di dimora per il maggiore Stefano Bezzeccheri, comandante della Compagnia Carabinieri di Piacenza.