La trama è incentrata su George Bailey, un uomo nato e cresciuto in una piccola cittadina rurale che, dopo aver rinunciato per tutta la vita a sogni e aspirazioni pur di aiutare il prossimo, colto dalla disperazione, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. Il mattino seguente il lager viene liberato dagli americani e tutti i soldati tedeschi si danno alla fuga o vengono catturati. La vida es bella (La vita è bella en italiano) es una película italiana dramática de 1997, escrita, dirigida y protagonizada por Roberto Benigni.Benigni interpreta a Guido Orefice, un judío italiano dueño de una librería, que debe emplear su fértil imaginación para proteger a su pequeño hijo de los horrores de un campo de concentración nazi. Guido, dopo aver nascosto Giosuè in una cabina dicendogli di giocare a nascondino e promettendogli di ritornare, si mette alla ricerca di Dora tramite un travestimento. La vita è bella è un film drammatico di guerra italiano del 1998 con la regia di Roberto Benigni e gli attori lo stesso Roberto Benigni, Nicoletta Braschi. «Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me.». Tutto ciò, pur di preservare l’infanzia e l’innocenza del figlio. L'uomo tenta di raggiungere il camion delle detenute ma viene scoperto dalle SS: dopo aver fatto un’ultima volta l'occhiolino a Giosuè, viene condotto in luogo appartato e lì fucilato. Quello è "il" campo di concentramento, perché qualsiasi campo contiene l'orrore di Auschwitz, non uno o un altro.».[27]. Con Horst Buchholz, Roberto Benigni, Giustino Durano, Nicoletta Braschi, Giuliana Lojodice. Inizialmente l'idea era quella di un film comico, dopo i successi di Johnny Stecchino e Il mostro, ma in seguito fu modificato il soggetto. Neanche quando, insieme col figlio Giosuè (Giorgio Cantarini) e la moglie Dora (la sua principessa, a cui ruba il cuore a discapito del fascista Rodolfo, interpretata da Nicoletta Braschi), viene deportato in uno di quegli indecifrabili campi di lavoro che ancora non avevano rivelato la loro vera natura repressiva. Next. La vita puo’ ancora essere bella, anche con la morte ad attendere dietro l’angolo. Mihaileanu, costretto da ritardi, pospose l'uscita al 1998. 1945. Benigni dichiarò: «Questo film, che si chiama La vita è bella, mi è venuto fuori, ma con emozione, tanto che mi ha fatto tremare tutte le costole del costato, ma anche a girarlo, ma bello, bello, è un film che non fa dormire la notte»[11]. Breve trama de “La Vita è Bella”. Il 23 agosto 1999 uscì sempre in America un'edizione doppiata in inglese, ma questa versione si rivelò un fallimento: in essa Benigni è doppiato dall'attore americano Jonathan Nichols mentre la napoletana Ilaria Borrelli e l'italo - americano James Falzone prestano la loro voce per i personaggi di Dora e del piccolo Giosuè. TRAMA LA VITA E' BELLA, BENIGNI. Da ricordare che questo fu l'ultimo dei 135 film di cui Tonino Delli Colli fu direttore della fotografia; e in un'intervista, alla domanda su cosa volesse dire lavorare con Benigni, rispose: «È proprio una bellezza». Quando il film fu trasmesso in TV per la prima volta da Rai Uno il 22 ottobre 2001, fu visto da 16.080.000 telespettatori, share del 53,67%, in assoluto il dato d'ascolto più alto per una pellicola cinematografica trasmessa dalla televisione italiana, battendo il precedente record d'ascolto di 14.672.000 telespettatori del film Il nome della rosa, che resisteva dal 1988.[8]. In seguito Benigni modificò il montaggio riducendo la durata a 119 minuti e aggiungendo nel finale la voce narrante di Giosuè adulto (interpretato da Omero Antonutti). Quello stesso giorno, in municipio, avviene un litigio con R… Il campo di concentramento nel film è in realtà una vecchia fabbrica dismessa nei pressi di Papigno (Terni) che fu riadattata come lager per le riprese. Il film è vincitore di tre premi Oscar: miglior film straniero, miglior attore protagonista, miglior colonna sonora. Ed ecco che Guido si erge ad eroe moderno primoleviano, e sceglie di compiere il gesto pregno d’amore che ha commosso gli spettatori di tutto il mondo: trasformare la catastrofica realtà del momento in una meravigliosa avventura, con tanto di promessa di un premio finale che è tutto fuorché auspicabile. Il film è il quinto maggiore incasso di sempre tra i film visti in Italia, con circa 31 milioni di euro, e la pellicola italiana con il maggior incasso della storia avendo incassato oltre 229.200.000 dollari in tutto il mondo[6], a fronte di un costo di 15 miliardi di lire[28][29], È il secondo in graduatoria fra i film non di lingua inglese più visti negli USA dopo la pellicola taiwanese La tigre e il dragone. Vivere in un lager potrebbe essere un esperienza raccapricciante. Intanto, all'hotel, il cameriere fa anche amicizia con il dottor Lessing, un medico tedesco appassionato, come lui, di indovinelli. Un occhiolino rivolto a Giosuè per intimarlo a restare nascosto per vincere il gioco. [21] La pellicola riceve votazioni molto alte su vari siti che si occupano di recensire film: sul sito Rotten Tomatoes riceve l'approvazione da parte dell'80% dei critici e del 96% del pubblico, sul sito Internet Movie Database riceve un voto di 8,6/10, sul sito MYmovies una valutazione media di 4,35/5. Semplice e chiaro, La vita è bella laicizza la memoria senza mai dimenticare. Recensione del film "La vita è bella" Redatta da Vincenza Caradonna e Luigi Aloisi- Classe IV C SIA ITET "G. Garibaldi" Marsala Docente referente Maria Rita Bellafiore "La vita è bella" è un film di Roberto Benigni, da lui stesso interpretato e diretto nel 1997. [10], «Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla. Guido Orefice è un uomo italiano di origine ebraica che, trasferitosi dalla campagna toscana, si reca dallo zio ad Arezzo con l'amico Ferruccio. Guido, travestito per raggiungere la sua amata principessa, un’ultima volta, viene scoperto ed è quindi in procinto di essere fucilato. Uno spunto alla scrittura del film gli è venuto dalla vicenda di Rubino Salmonì[12][13], che gli raccontò la sua storia di deportato e di sopravvissuto narrata in seguito nel libro Ho sconfitto Hitler[14][15]. Con 229 milioni di dollari ricavati dalla sua distribuzione, infatti, si tratta del film italiano di maggiore incasso in assoluto. Questa versione fu poi presentata al festival di Cannes 1998 e distribuita all'estero, ed è stata l'unica disponibile in home video fino al 2017 quando in occasione dei 20 anni dall'uscita del film nei cinema è stata ripristinata la versione integrale. Consigli per la visione +13. Il film è criticato anche da Liliana Segre ne La memoria rende liberi (2015), definendolo "terribilmente falso" e che "banalizza l’Olocausto in nome di una bella finzione". A Roma salutò l'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro stringendogli la mano ed esclamando: "Ho l'Oscar nelle mie mani!". La vita è bella trama dettagliata La vita è bella | di e con Roberto Benigni questa sera su Canale 5. Siamo nel pieno della seconda guerra mondiale, nel periodo caldo delle persecuzioni contro gli ebrei. La vita è bella - Un film di Roberto Benigni. Questi, ora membro del partito nazista, lo risparmia dalla camera a gas, offrendogli un lavoro come cameriere ai tavoli di una cena degli ufficiali tedeschi: Guido riesce a farvi partecipare anche suo figlio per sfamarlo dignitosamente, confuso tra gli altri figli di ufficiali nel tavolo a loro riservato, illudendosi che il medico voglia mettere una buona parola per lui e per sua moglie. In seguito quasi tutti i Sonderkommando vennero uccisi, per tentare di mantenere il segreto sull'Olocausto: Venezia fu uno dei pochissimi sopravvissuti. [30], La pellicola detiene il 31º posto della classifica dei Film italiani più visti di sempre, con 9.702.524 spettatori paganti..mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]. Durante una visita medica, Guido incontra nuovamente Lessing, il medico tedesco del Grand Hotel, che sei anni prima era rientrato a Berlino proprio per prendere parte alla soluzione finale nei confronti degli ebrei. Ormai completamente innamorato di Dora, Guido continuò a fare il cameriere al Grand'Hotel in attesa di aprire una libreria in città. Scopriamolo insieme in questa recensione che racconta di cosa parla. Viene assunto come cameriere dallo zio Eliseo, che gestisce il Grand Hotel, e s’innamora di Dora, una maestra già promessa sposa al fascista Rodolfo. Guido Orefice (Roberto Benigni), un giovanotto ebreo pieno di allegria, si reca ad Arezzo con l’amico Ferruccio. Guido rivedrà di sfuggita la moglie soltanto in una occasione, all'arrivo al lager. Previous . Drammatico, Italia, 1997. Fu presentato in concorso al 51º Festival di Cannes, dove vinse il Grand Prix Speciale della Giuria; inoltre vinse 9 David di Donatello, 5 Nastri d'argento, il Premio César per il miglior film straniero, 5 Globi d'oro, 2 European Film Awards e un premio medaglia a Gerusalemme. Un giorno Guido, incontrando nuovamente Dora, scopre che è fidanzata con Rodolfo. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778. Fu inoltre inserito dal National Board of Review of Motion Pictures nella lista dei dieci migliori film stranieri del 1998. Ma non se plasmata attraverso le parole che Guido rivolge a Giosuè ogni volta che le vicende si presenterebbero – altrimenti – in maniera tremenda. Questo periodo viene bruscamente interrotto quando, il giorno del compleanno di Giosuè, Guido e suo figlio insieme allo zio Eliseo vengono catturati dai nazisti e caricati su un treno insieme ad altri ebrei per la deportazione in un lager. E’ un film molto commuovente. L'attrice Sophia Loren consegnò a Benigni la statuetta per il miglior film straniero ed egli, dalla felicità, balzò sulle poltrone degli spettatori e in uno stentato inglese divertì il pubblico americano. È morto Romeo Salmonì: l'uomo che ispirò Benigni per La vita è bella, Ispiro "La vita è bella di Begnigni" - è morto Romeo Rubino Salmoni, Dora De Giovanni, un soprano cesenate per Pietro Mascagni, «Il più bel segno di gratitudine verso Dora De Giovanni può essere letto, senza che sia mai avvenuta una dichiarazione ufficiale in tal senso, nella sceneggiatura del film, la Repubblica/cinema: Olocausto raccontato con umorismo yiddish, Il Morandini 1999 - Morando Morandini - Zanichelli, 1998, Life Is Beautiful (La Vita è bella) (1997), Diliberto attacca l'Oscar di Benigni: L'ha vinto con un falso storico, Premio César per il miglior film straniero, National Board of Review of Motion Pictures, Oscar alla miglior colonna sonora per un film drammatico, Southeastern Film Critics Association Award, Ft. Lauderdale International Film Festival, Festival internazionale del cinema di Varsavia, CON BENIGNI A VEDERE BENIGNI - Repubblica.it, https://www.youtube.com/watch?v=i8vvq_MKAHE, Cineblog - Stasera su Rai 1 La vita è bella, Dato fornito dall'Internet Movie Database, Scomparso Romeo Rubino Salmonì - Fuori dal Ghetto, Life Is Beautiful (La Vita è bella) (1997) - Rotten Tomatoes, Corriere della Sera, "Classifica degli utili: La vita è bella batte i kolossal", Foreign Language Movies at the Box Office - Box Office Mojo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=La_vita_è_bella_(film_1997)&oldid=117227910, Premi César per il miglior film straniero, Errori del modulo citazione - citazioni con URL nudi, Voci con template Collegamenti esterni e molti collegamenti, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Candidatura come miglior film straniero a, Candidatura come migliore colonna sonora a, Candidatura al Gran Premio della Giuria a, Candidatura come miglior sceneggiatura originale a, Candidatura come miglior attore protagonista a, Candidatura come migliore sceneggiatura a, Candidatura come miglior film drammatico a, Candidatura come miglior attore in un film drammatico a, Candidatura come miglior performance rivelazione maschile a Francesco Guzzo. Lo ha stabilito TorrentFreak, il blog dedicato al mondo del filesharing, che ha redatto la classifica dei film più piratati di sempre attraverso il protocollo BitTorrent. Parlando del film Monicelli in un'intervista del 2005 disse «[..] Non come quelle inventate, non come quella mascalzonata di Benigni in La vita è bella, quando alla fine fa entrare ad Auschwitz un carro armato con la bandiera americana. Italia, 1939. Benigni, ascolti record per La vita è bella, Checco Zalone supera Benigni, record storico. Quel campo, quel pezzo di Europa lo liberarono i russi, ma... l’Oscar si vince con la bandiera a stelle e strisce, cambiando la realtà.»[26]. Una notte, all'improvviso, con la fine della guerra e dell'occupazione nazista, i soldati tedeschi cominciano freneticamente ad abbandonare il campo dopo aver fatto strage dei deportati rimasti. Anche se ciò non sembra turbare l’animo di Guido, di animo giocoso e positivo. Col passare dei giorni Giosuè entra attivamente nel vivo del "gioco", tra le cui "regole" c'era quella di rimanere nascosti nella camera riservata a suo padre e ad altri prigionieri, in realtà per evitare che in caso di cattura fosse destinato alla camera a gas. "La vita è bella, quinto film e mezzo del nostro Charlot Benigni in veste di regista, non è un 'bel' film. Il film fu girato tra il novembre 1996 e l'aprile 1997 tra Arezzo, Montevarchi, Castiglion Fiorentino, Cortona, Ronciglione, Roma e Papigno (Terni) con il titolo Buongiorno Principessa, ma successivamente cambiato. Come in una favola c'è dolore, e come in una favola è piena di meraviglia e di felicità.».