E’ degno di nota che il biscione sopravvisse al cambio di dinastia, sullo stemma degli Sforza; signori di Milano dalla metà del 1400. Biscione di Milano: storia e mito dello stemma dei Visconti La provenienza storica del biscione di Milano Lo stemma va fatto risalire alla casata dei Visconti, che lo adottarono intorno all’undicesimo secolo. Il Biscione di Milano lo si trova in diversi punti della città. biscióne s. m. [accr. Il biscione fa da oltre 800 anni bella mostra di se nello stemma di Bellinzona. Tornato dalla guerra, Bonifacio cercò il mostro: lo trovò e lo sventrò, vendicando così la morte del primogenito. In seguito, sotto il dominio dei Visconti, lo stemma fu sostituito dal “Biscione”. Oggi, è uno tra i simboli della città insieme allo Stemma del Comune medievale (la Croce di San Giorgio) e alla scrofa semilanuta. Lo si può trovare all’interno delle chiese di Sant’Eustorgio e di Sant’Ambrogio, in Stazione Centrale e nel Duomo. Caregnato, Gerenzano (VA), 2016. Fu usato per alcuni anni anche da Norditalia Assicurazioni. Numerose altre famiglie nobili utilizzarono nei loro stemmi il biscione visconteo: Il biscione fu usato anche nelle bandiere della R. D. Brigata Estense. Lo storico francese Michel Pastoureau espone una interessante versione dell’adozione del biscione come arma dei Visconti. Italiano. Non si sa con precisione la sua vera origine ma secondo diverse leggende il famoso biscione appariva fiero sullo scudo di un guerriero di origine islamica che venne ucciso, durante le Crociate, proprio da un Visconti. Ma qual è per davvero l’origine del biscione di Milano, leggenda a parte? Dolce di pasta di mandorle e zucchero, in forma di grossa biscia; caratteristico dell’Emilia (altrove, detto anche serpe). C’è chi lo collega al  serpente di bronzo di Mosè, il Nehustan (ve n’è una copia su di un capitello, nella Basilica di Sant’Ambrogio). Peraltro, in araldica il biscione è molto utilizzato, e non è chiaro se quel simbolo i Visconti lo imposero una volta assunto il controllo di Milano o se utilizzarono invece un’iconografia già presente in città. Flickr. Anche re Giovanni II d'Ungheria usò nel suo stemma il biscione, in quanto discendente di Bona Sforza. Con il bambino mezzo mangiato che ancora si … Il Biscione è un animale totemico, longobardo, passato poi al comune di Milano e ai Visconti, che ne fecero il proprio stemma (sempre utilizzato però da Milano, dagli Sforza al Lombardo-Veneto, finendo anche per rappresentare ambiti commerciali, pubblicitari e sportivi milanesi). Comunque sia l'uomo in bocca al biscione, sebbene sia araldicamente definito come "ingollato", potrebbe essere anche interpretato come una figura nascente dall'animale, richiamando simboli più antichi di fertilità terrestre, che il serpente, essere ctonio, bene interpreta. Il biscione, simbolo di Milano Tutti sanno che il simbolo di Milano è il "biscione", cioè un drago dalla forma di serpente che stringe tra le fauci un bambino in fasce o un giovanetto. Un altro biscione su … Privacy & Cookie Policies . Nello stemma è sovrastato dalla croce rossa in campo bianco, simbolo della città di Milano, e circondato dal blu intenso che caratterizza tutti gli emblemi delle istituzioni europee. Di leggende sull’origine di uno dei più noti simboli di Milano, il biscione, ce ne sono diverse (e magari ci torneremo); ma quel che è certo che la raffigurazione della biscia (o vipera) con in bocca un uomo deriva dallo stemma della famiglia Visconti, che divenne stemma di … Nasceva così il Biscione, il simbolo di Milano. Bonifacio, signore di Pavia, sposa Bianca, figlia del duca di Milano. Rappresenta infatti lo stemma della famiglia Visconti , i primi signori della città durante il Medioevo. E’ stato utilizzato come simbolo, dal Comune, dall’ Alfa Romeo, dall’ Inter e da Mediaset ed è diventato un simbolo di “milanesità”. © 2020 Cerved Group S.p.A. - Via dell'Unione Europea n. 6/A-6/B - 20097 San Donato Milanese (MI) - REA 2035639Capitale Sociale € 50.521.142,00 - P.I. Tutta la storia araldica del biscione di Milano, è lunga di secoli e porta in un viaggio dominato da leggende e miti. Non si è ancora potuto dimostrare se i Visconti adottarono un simbolo che era già presente in città, forse come stemma dei Capitani del Comune, o se furono loro ad imporlo, una volta preso controllo di Milano. Il biscione (in dialetto milanese el bisson) è un simbolo araldico ritratto nell'atto di ingoiare un fanciullo. Nella simbologia araldica, il biscione viene spesso ritratto mentre ingoia un fanciullo. Il biscione, assieme alla Croce di San Giorgio e alla scrofa semilanuta, è uno dei simboli più noti e rappresentativi della città di Milano.Per diverso tempo lo stemma del Ducato di Milano coincise con quello della casata dei Visconti, l’antica e potente famiglia che governò il capoluogo lombardo durante il Medioevo e all’inizio del Rinascimento, dal 1277 al 1447. Nella simbologia araldica, il biscione viene spesso ritratto mentre ingoia un fanciullo. Emblema della casata nobiliare dei Visconti, tra i simboli più celebri della città, il Biscione ha una storia che comincia secoli fa. Nella metà del XIV secolo, per nascondere un'origine che appariva poco nobile, i Visconti introducono una leggenda eroica. M. C. A. Gorra, Il biscione e l’uscente: la storia di un mito, in Cronaca numismatica, aprile 2005 P. Litta, Famiglie celebri italiane, Visconti di Milano, Milano 1825, tavola I P. Pacca, Le grandi famiglie d’Europa. È sole. Il Biscione è da secoli lo stemma milanese per eccellenza, tanto da essere stato utilizzato anche come fonte di ispirazione per la creazione di marchi. 2. Stemma di Milano: dalla leggenda alla storia Caratteristiche dello Stemma di Milano. “El bissun”, come lo chiamano i milanesi, ovvero il Biscione, è il simbolo di Milano. Tale simbolo risale allo stemma araldico della nobile famiglia dei Visconti. Castello Visconti di San Vito, Somma Lombardo, 18 aprile 2015, suppl. Ed è sempre molto affascinante. La sua origine iconografica è ben nota nell'arte paleocristiana e raffigura il profeta Giona dell'Antico Testamento ingoiato da un serpente marino. Il biscione è stato inserito, tra i tanti usi moderni, nel logo della casa automobilistica italiana Alfa Romeo, che è stata fondata a Milano nel 1910. In seguito alla incoronazione … Quello che è certo è che il biscione era lo stemma araldico della celebre famiglia nobile dei Visconti. In realtà il simbolo di Milano è il biscione (in dialetto milanese el bisson o la bissa), che rappresenta una biscia/drago mentre ingoia un ragazzino. IL BISCIONE, l’insegna Viscontea definita da Dante Alighieri “la vipera che il milanese accampa” (La Divina Commedia, Purgatorio, Canto VIII ) è uno dei simboli più noti e importanti di Milano. Le interpretazioni sul significato sono diverse tra mitologia, leggende e vicende storiche Lo stemma degliSforzacoincise all’inizio con quello dei Visconti( il Biscione). Ricordo che … Nella metà del XIV secolo, per nascondere un'origine che appariva poco nobile, i Visconti introducono una leggenda eroica. Al rientro dalla guerra, Bonifacio si mette sulle tracce del serpente e, scovatolo, lo uccide facendogli vomitare il proprio figlio miracolosamente vivo. [N 2]. In seguito, al biscione visconteo, fu sovrapposta una corona d'oro. Eccone un elenco [4]: A seguito delle vicende storico-dinastiche legate alle famiglie Visconti e Sforza, il biscione figura quale parte dello stemma comunale anche di città e comuni dell'Europa centro-orientale: Storicamente, figurò negli stemmi dei seguenti stati: Fu in uso nelle armi araldiche di molti sovrani francesi, spagnoli e del Sacro Romano Impero, in quanto anche titolari del Ducato di Milano, tra essi: Il biscione figura anche nelle grandi armi e in quelle medie dell'Imperatore Ferdinando I d'Austria, nella sua veste di Re del Regno Lombardo-Veneto. Lo stemma è di tipo sannitico, d’argento alla croce di rosso, cimato di corona turrita. Per eternare l’impresa, poi, prese l’immagine di quella vittoria e la forgiò su pietra. In molti stemmi dei comuni che un tempo fecero parte del territorio del Ducato milanese visconteo/sforzesco è ancora oggi rappresentato il biscione, a testimonianza storica della loro dipendenza dallo Stato milanese o per il loro antico legame feudale ad uno dei tanti rami minori della casa dei Visconti. L'aggiunta della corona d'oro venne concessa nel, R. Stefanazzi Bossi, Primo censimento dell'Iconografia visconteo-sforzesca in Insubria, in: AA.VV., Il Ducale. Mentre il poeta Giacomo Allegretti dedicò alla “bissa di Milano” un carme. ISSN 2283-5709, rappresentazione del fanciullo è stata "addolcita", Corporazioni di arti e mestieri di Milano, Organi della pubblica amministrazione di Milano in età spagnola, Provincia di Milano (Lombardia austriaca), Castellano del Castello Sforzesco di Milano, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Biscione_(araldica)&oldid=116168646, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. I Visconti, Milano 1972 V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano 1932, volume VI Atti del Convegno. Che sia un serpente oppure una vipera, che mangi l’uomo o che lo origini, ciò che è certo è che il biscione - di Milano - è un’icona e un simbolo. Lo stemma di Milano e il biscione... raccontato ai bambini. alla rivista "Terra Insubre", Associazione Culturale Terra Insubre, Tip. Gli stemmi. Al centro c’era invece un fascio littorio con alla destra lo scudo crociato di Milano e alla sinistra il simbolo dei Visconti, ovvero il Biscione visconteo. Il biscione è oggi uno dei principali simboli di Milano, assieme alla Croce di San Giorgio, stemma del Comune dall'epoca medioevale, e la scrofa semilanuta. Chi non ci vede un uomo ingoiato bensì un uomo nascente dall’animale, simbolo di fertilità. E’ rappresentato da un biscione azzurro ondeggiante che ingoia un fanciullo ( o un moro). LO STEMMA DEI VISCONTI:IL 'BISCIONE' Le origini avvolte nel mistero...dall'Oriente... (a cura di duepassinelmistero) Si dice che risalga al tempo di Matteo Visconti (detto il Grande), nominato da suo zio (l'arcivescovo di Milano Ottone Visconti) podestà e capitano del popolo. E che, attorno, vi ruotano leggende e magie. Comunque alcune leggende affermano che il capostipite dei Visconti assunse questo stemma o strappandolo ad un infedele che aveva ucciso durante le Crociate, oppure dopo aver ucciso il drago Tarantasio. La figura del biscione viene menzionata da Dante Alighieri nella Divina Commedia come: «[...] la vipera che il Melanese accampa [...]», I significati che si potrebbero associare a questi versi sono due: "l'esercito milanese si accampa solo dove fosse piantato il biscione", cioè lo stendardo dei Visconti, oppure, "il biscione che i milanesi custodiscono nel loro campo militare".[2]. Una volta preso il potere nel 1277, l’insegna araldica viene estesa alla città, così che la vipera viscontea diventa il simbolo di Milano . Nel XIV secolo, il poeta forlivese Giacomo Allegretti scrisse un carme sulla "bissa milanese". Il biscione prima di divenire simbolo di Milano, lo sappiamo bene, era lo stemma araldico della famiglia Visconti o Vicecomes per dirla all’antica. Confini che alla fine del XV sec. – 1. a. Grossa biscia. Pastoureau dice che potrebbe essere stata in origine un’arma parlante, ovvero un’insegna contenente un’immagine riferita al luogo di provenienza della famiglia. Un tempo, i Visconti erano i signori di Anguaria/Angera (dal latino anguis, serpente). Anche re Giovanni II d'Ungheria usò nel suo stemma il biscione, in quanto discendente di Bona Sforza. “Vexillum” della “civitas”, raffigurato dal biscione azzurro in campo bianco e divenuto poi lo stemma dei Visconti e del ducato di Milano; infine il “Vexillum” del “populus”, raffigu-rato con l’effige di Sant’Ambrogio patrono della città. In seguito, sotto il dominio dei Visconti, lo stemma fu sostituito dal “Biscione”. «La vipera che il Melanese accampa», scriveva Dante nella sua Divina Commedia, e due sono i possibili significati che al verso sono stati attribuiti: “l'esercito milanese si accampa solo dov'è piantato il biscione” oppure “il biscione che i milanesi custodiscono nel loro campo militare”. Pastoureau cita una “Anguaria” di cui non ho trovato traccia, ma che suppongo essere Angera, da cui il biscione (anguis significa serpente/dragoin l… IT08587760961 - Azienda con sistema qualità certificato da DNV - UNI ENV ISO 9001:2015 e con Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni certificato da Certiquality – UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017. Il biscione visconteo è da oltre settecento anni uno degli emblemi più significativi di Milano e dell'antico Ducato Lo stesso argomento in dettaglio: Stemma e gonfalone di Milano. gli Arciduchi d'Austria (tra il 1815 e il 1866 circa), tra cui: gli Arciduchi d'Austria-Este, Duchi di Modena e Reggio: Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 21 ott 2020 alle 13:43. Secondo la leggenda ricordata anche dal Tasso (“Gerusalemme liberata”, canto I), questa vipera o biscione era raffigurata sullo scudo di un feroce saraceno, vinto e ucciso durante la prima crociata … Con l'avvento degli Sforza, imparentatisi con i Visconti, che succedettero loro alla guida dello Stato milanese, il biscione fu mantenuto come simbolo della nuova casa ducale e rimase ben oltre a rappresentare lo Stato milanese anche sotto i sovrani spagnoli e del Sacro Romano Impero fino all'avvento dell'era napoleonica e alla sua soppressione. 1. Secondo Michel Pastoureau, nel libro Medioevo simbolico, in origine i Visconti erano soltanto i signori di Anguaria, il cui nome evoca il latino anguis (serpente). E le sue origini arrivano davvero da lontano: basti pensare a quando, nell’arte paleocristiana, gli uomini erano soliti raffigurare una biscia mentre ingoiava il profeta ebraico Giona. Alcuni lo hanno messo in relazione con il serpente di bronzo di Mosè, il Nehustan, una cui copia da molti milanesi ritenuta invece autentica, si trova su un capitello nella basilica di Sant'Ambrogio. Nessuno ne conosce l’origine, quindi fioriscono leggende… Così come a Venezia è facile vedere leoni alati, simbolo dell’evangelista Marco, a Milano ci si imbatte nel “Biscione”. Per eliminare ogni pericolo di qualunque ritorno, Visconti fece prosciugare il lago di Gerundo e bonificare la palude. Introduzione. Il Biscione. Signore di Milano (1378-1395)-> Sesino (II tipo) Dritto: Croce ornata da perline e accantonata da quattro rosette; • GALEAZ • COMES • VIRTVTVM Verso: Nel campo Biscione, ai lati le iniziali G e Z con sotto una rosetta ciascuna; • DOMINVS • MEDIOLANI • 3 C • I Duca di Milano (1395-1402)-> Grosso o Pegione (tipo con biscione) Emblema della nobiliare casata dei Visconti, il biscione di Milano, solitamente si presenta con la testa coronata, ripiegato in un moto continuo disegnante una S. Oltre a ciò, spicca il fatto che in bocca al biscione vi sia una chiara figura umana. arrivavano fino a Bellinzona, in Svizzera, anch’essa con un biscione sullo stemma! Mentre Bonifacio combatte contro i Saraceni, il figlio viene rapito e divorato da un enorme serpente. Qualunque sia la leggenda a cui si vuole far fede (c’è anche chi sostiene che il capo dei Visconti lo abbia adottato dopo aver sconfitto il drago Tarantasio, chi pensa lo abbia strappato ad un infedele ucciso durante le Crociate), quel grosso serpente racconta il passato. L'iconografia che appare più comunemente, ovvero quella con un uomo fra le sue fauci, si ritrova come stemma dei Visconti a partire dall'XI secolo. Mentre combatteva contro i Saraceni, il loro figlioletto venne rapito e mangiato da un gigantesco serpente. Prima del secolo XVI vennero introdotti intorno allo scudo crociato degli ornamenti. Quello Visconteo ècaratterizzato dalla figura del Biscione(el bisson o la bissa) emblema della casata nobiliare viscontea , uno dei simboli più famosi e significativi di Milano e dell’antico Ducato per oltre 700 anni. 3. Inoltre il biscione accompagnerà tutte le vicende della storia milanese e segnerà il dominio dei Visconti anche sulle terre da loro conquistate. b. Nome dato allo stemma dei Visconti di Milano che rappresenta appunto una biscia. "La bissa", altro appellativo dialettale dato dai milanesi al "biscione", è uno dei simboli dell'Inter, squadra di calcio milanese, ed è stato ripreso dalla società Fininvest, fondata nel 1978 da Silvio Berlusconi: in quest'ultimo caso la rappresentazione del fanciullo è stata "addolcita" sostituendo quest'ultimo con un fiore uscente dalla bocca del serpente, il tutto molto stilizzato. Tuttavia, per nascondere quelle origini poco nobili, si inventarono una leggenda: iniziarono a raccontare che Bonifacio, signore di Pavia, sposò la figlia del duca di Milano Bianca. Ciò che è certo è che gli Sforza lo mantennero e che - successivamente - quel serpente dalle fauci spalancate rimase durante la dominazione spagnola e fino all’era napoleonica; venne poi utilizzato anche nello stemma del Regno d’Italia con Napoleone e, ancora, nello stemma del Regno Lombardo-Veneto. Al rientro dalla guerra, Bonifacio si mette sulle tracce del serpente e… [N 1] Bonifacio, signore di Pavia, sposa Bianca, figlia del duca di Milano. Termini e Condizioni, Scopri i servizi Cerved dedicati alle piccole imprese, Tutto ciò che serve per proteggere e far crescere il tuo business. La La sua origine iconografica in Europa è ben nota nell'arte paleocristiana raffigurante il profeta Giona dell'Antico Testamento ingoiato da un serpente marino. Non c’è solamente loStemma del Comune di Milano: c’è anche ilBiscione di Milanoche, tra i simboli cittadini, è particolarmente ricco di curiosità ed è avvolto dalla leggenda. Il biscione è stato talmente iconico per la storia di Milano da essere adottato addirittura come simbolo di diverse aziende milanesi, come lo sono l’Inter, la casa automobilistica Alfa Romeo o Fininvest, la holding fondata dalla famiglia Berlusconi a fine anni ’70. Ma è anche luna. Essi diventarono poi signori di Milano dal 1277, trasmettendo così il simbolo all'intera città, e quindi al Ducato. Lo stemma araldico di Bellinzona è legato a doppio filo alla dominazione milanese: alla Città di S. Ambrogio deve infatti il biscione visconteo a sette spire che la rappresenta. In realtà un altro simbolo milanese,con acclusa leggenda,è importante nella monetazione milanese: è quella del drago alato,che trae origine dalla storia di Uberto Visconti,signore di Angera,capostipite dei Visconti,che uccise vicino a Milano un drago che terrorizzava gli abitanti con l'alito di fuoco;nel tempo prevarrà la leggenda e il simbolo del biscione,anche se il drago alato compare spesso nella … A volte viene accomunato alla figura mitologica del basilisco.[3]. È l'emblema della casata nobiliare dei Visconti ed è uno dei simboli più famosi della città di Milano. Il biscione visconteo è da oltre settecento anni uno degli emblemi più significativi di Milano e dell'antico Ducato Lo stesso argomento in dettaglio: Stemma e gonfalone di Milano. Secondo Michel Pastoureau, nel libro Medioevo simbolico,[1] in origine i Visconti erano soltanto i signori di Anguaria, il cui nome evoca il latino anguis (serpente).